martedì 26 ottobre 2010

♥ Ode alla Vita ♥


Lentamente muore 

chi diventa schiavo dell'abitudine, 

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, 

chi non cambia la marcia, 

chi non rischia e cambia colore dei vestiti, 

chi non parla a chi non conosce. 




Muore lentamente chi evita una passione,


chi preferisce il nero su bianco 

e i puntini sulle "i" 

piuttosto che un insieme di emozioni, 

proprio quelle che fanno brillare gli occhi, 

quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, 

quelle che fanno battere il cuore 

davanti all'errore e ai sentimenti. 


Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati. 


Lentamente muore 

chi non viaggia, 

chi non legge, 

chi non ascolta musica, 

chi non trova grazia in se stesso. 


Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. 


Lentamente muore 


chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, 

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, 

chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.



Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.



Martha Medeiros 




2 commenti:

  1. e se la felicità non esistesse?

    la verità  è che inevitabilmente e lentamente si muore... i più fortunati però non se ne accorgono:)
    Ciao

    Libero Neri

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  2. Io mi sento esattamente una di quelle poche persone fortunate.
    Ogni attimo di gioia è per me una vera e propria rinascita continua e un continuo inno alla vita e ai suoi piaceri...
    Ciao! :-)

    Scarlet

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